Città Belpasso

Belpasso
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È un comune di circa 29.000 abitanti situato alle pendici dell’Etna nella città metropolitana di Catania. Vanta uno tra i territori più estesi (dalla sommità dell’Etna fino ai confini con la provincia di Siracusa) e al suo interno sorge una vastissima area industriale che ospita, tra l’altro, il quinto Centro Commerciale più grande d’Italia, Etnapolis, e il Parco Acquatico più grande del sud Italia, Etnaland.

LA STORIA

La prima menzione del paese, con il nome di Santa Maria del Passo, risale al 1305. Il successivo toponimo di Malpasso (Malupassu) derivava dalle caratteristiche della zona: passu indica, infatti, una zona con frequente passaggio, mentre malu, aggiunto all’inizio, si riferiva ad luogo pericoloso e disagevole (dal latino malus) o, più probabilmente, alla presenza di alberi di mele (da malum). Gli abitanti del paese presero, quindi, il nome di “malpassoti”.

Molto interessante è l’analogia con il paese di Malpaìs sito a nord della più orientale delle Canarie, Lanzarote (Spagna). Il nome deriva da paìs malo poiché Malpaìs fu ripetutamente distrutto dalle colate laviche provenienti dal cratere che si trova nelle vicinanze della cittadina, tanto da meritarsi l’appellativo di cattivo paese. Probabilmente, anche l’origine del nome Malupassu risente dell’influenza spagnola derivante dalla dominazione avuta in Sicilia dal 1516 al 1713. Altra affinità a supporto di tale tesi è la natura del terreno generato da colate laviche ed interessato da piogge di ceneri vulcaniche e lapilli di bassa granulometria provenienti dai vicini crateri di emissione.

A Malpasso (Malupassu in lingua siciliana) appartenevano una serie di borghi e villaggi: Guardia di Malpasso e Bottighelle (a nord-ovest), Nicolosi (a nord-est), Sant’Antonio (a sud), Annunziata di Malpasso, Fallachi, Misericordia di Malpasso, Fondaco Vecchio e Fondaco Nuovo. Il paese venne distrutto dall’eruzione dell’Etna del 1669 che interessò in parte anche Catania e coprì il paese da uno spesso strato di lava fuoriuscita da un cratere apertosi nei pressi di Nicolosi: i Monti Rossi. Gli abitanti superstiti lo rifondarono in una zona piuttosto distante dall’originario abitato, all’epoca denominata “Contrada Grammena”. Il nuovo centro prese il nome di Fenicia Moncada, derivato dall’araba fenice e dalla potente famiglia dei Moncada, principi di Paternò e feudatari della zona, e i residenti ebbero nome di “fenicioti”. Anche questo centro venne abbandonato a causa delle distruzioni subite dal terremoto del 1693 e dal rapido diffondersi di epidemie.

Il paese attuale venne rifondato una terza volta dalla locale famiglia Bufali in una zona ancora diversa situata più a nord dei due siti precedenti prendendo il nome di Stella Aragona (l’attuale quartiere di Borrello), all’epoca conosciuta come “Piano Garofalo”, e successivamente quello benaugurante di Belpasso.

EVENTI ANNUALI

  • GENNAIO (17): festa di S. Antonio Abate

  • MARZO (19): festa di S. Giuseppe

  • AGOSTO: Motoraduno Internazionale dell’Etna

  • AGOSTO – SETTEMBRE: Estate belpassese

  • SETTEMBRE: Palio della Madonna delle Grazie

  • SETTEMBRE (3ª domenica): festa della Madonna della Guardia nella frazione di Borrello

  • OTTOBRE

  • Mostra mercato dell’artigianato, dell’agricoltura e della pietra lavica

  • Sagra del ficodindia

  • NOVEMBRE/DICEMBRE: Premio “Centauro d’argento”

  • DICEMBRE (13): solenni celebrazioni in onore di S. Lucia e apertura dei carri allegorici

  • Belpasso Oro Nero dell’Etna: simposio di scultura su pietra lavica – estemporanea di scultura in pietra lavica in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania

  • Premio Letterario Internazionale “Nino Martoglio”

Il Premio fu ideato nel 1986 con l’obiettivo di creare un’occasione per la diffusione della cultura e la promozione della lettura e per celebrare il grande poeta e giornalista belpassese, uomo di teatro e pioniere della cinematografia

  • Stagione teatrale al Teatro Comunale

  • Stagione sciistica sull’Etna (Piano Vetore) – Scuola di Sci di fondo

 

LA FESTA DI S. LUCIA

Santa Lucia è la patrona di Belpasso dal lontano 1636 quando, ottenuta l’autonomia, Malpasso scelse la martire siracusana come protettrice. Festeggiata solennemente il 13 dicembre di ogni anno, le varie celebrazioni religiose e manifestazioni cittadine che si organizzano costituiscono la più ricca e caratteristica tradizione di fede e religiosità locale, sicuramente la più sentita dalla popolazione.

Dal 30 novembre al 12 dicembre si svolge la tredicina di preparazione attraverso percorsi di meditazione e riflessione cristiana, accompagnata dal suono costante del campanone che un tempo serviva da richiamo per gli abitanti di Belpasso e delle campagne vicine. Il 12 dicembre, vigilia della festa, nel tardo pomeriggio, si svolge la solenne e partecipata processione delle sante reliquie, alcune delle quali custodite in splendidi reliquiari in raffinatissimo argento cesellato del ’700, ed in serata si assiste all’apertura dei carri ed alle cantate.

Il 13 dicembregiorno della festa, viene svelato il simulacro della Santa che, dopo la trionfale uscita dalla chiesa, viene riposto sull’argenteo fercolo e portato in giro per le vie del paese anche il giorno successivo.

Non sono presenti Attrazioni accesibili ai disabili in questo Comune.