Città Calatabiano

Calatabiano

Calatabiano è adagiato sulla “Piana” omonima, posta a destra del fiume Alcantara, su un territorio che si estende dal mare fino alle ultime propaggini della Valle dell’Alcantara.
Il paesaggio è prevalentemente di tipo rurale con una lussureggiante vegetazione di nespoleti e agrumeti che arrivano fino alla spiaggia ampia e accogliente, costituita da arenile sabbioso.
Sulle colline che dominano la Piana, a sentinella dello sbocco della vallata sottostante, sorge il castello.
Dall’etimologia dei nomi si riconosce, chiaramente, l’origine araba dell’insediamento. Calatabiano dall’ Arabo “Kalat Bian” (castello di Bian), Bian era il Kakim arabo che visse nel castello omonimo. Infatti intorno al 900 gli Arabi, provenendo dall’interno della Sicilia, attraverso la vallata dell’Alcantara, dilagarono sulla piana ed espugnarono il castello esistente. Insediatosi intorno al castello, potenziandolo ed ingrandendolo, occuparono il territorio ed il borgo che ben presto si ingrandì e divenne centro agricolo di grande importanza anche a seguito dell’organizzazione del sistema irriguo delle colture di cui gli Arabi erano maestri.
Il territorio venne poi conquistato dai Normanni e le vicissitudini successive videro il susseguirsi di vari signori, anche perchè le terre erano produttive e l’orografia facilitava le comunicazioni. In tempi recenti si è accentuato un interesse nei confronti della zona costiera, dove sorge un’ampia spiaggia alle cui spalle, vi è una fascia di verde che funge da filtro e da oasi d’ombra, quasi come un’attrezzatura balneare naturale.
L’attività economica principale è quella agricola, con vaste aree in piano coltivate ad agrumeti, frutteti, nespoleti. Non mancano coltivazioni moderne in serra di piante ornamentali, fiori (Ibiscus) ed ortaggi. Sono inoltre presenti attività industriali di trasformazione degli agrumi e lavorazioni artigianali per la produzione di ceramiche.

Sfilata di gruppi in maschera in occasione del Carnevale;
Suggestiva processione della Madonna Addolorata con il Cristo morto il Venerdì Santo;
Ricorrenza del Patrono, San Giorgio, il 23 Aprile;
“Sagra delle nespole”, seconda domenica di maggio;
Protagonista il tuo balcone;
“A Calata Di San Fulippu” il sabato antecedente la terza domenica di maggio e risalita del Santo al monte Castello la domenica successiva;
Festa della “Madonna del Carmelo” con solenne fiaccolata, Festa di “San Giuseppe” (frazione Pasteria) e festa di “Maria SS. delle Grazie” (frazione Ponte Boria) durante il mese di luglio;
Manifestazioni estive con musica, teatro, tradizioni, come le “Serate Medievali” e “Colori e Sapori di Sicilia” durante il mese di agosto;
Falò dei “cannici” il 13 dicembre in occasione della festa di Santa Lucia;
“Zzuccata” in piazza il 24 dicembre e itinerario di presepi in occasione delle festività natalizie.