Militello Val di Catania

Militello Val di Catania

MILITELLO IN VAL DI CATANIA

È un comune di circa 28.000 abitanti della città metropolitana di Catania.

 

LA STORIA

Militello in Val di Catania è un’incantevole cittadina barocca sita nella parte settentrionale dei Monti Iblei. Abitato sin dall’antichità, le aree archeologiche in prossimità del centro abitato testimoniano la frequentazione del territorio lungo un arco cronologico che va dall’età del rame e del bronzo (necropoli di Dosso Tamburaro, Frangello, Oxina) all’età del ferro (necropoli di Castelluzzo, Oxina), dal periodo classico ed ellenistico (necropoli di Fildidonna, Piano Maenza) a quello bizantino e arabo (necropoli di Santa Barbara, Oxina).

Numerose sono state le ipotesi sulla fondazione della città. Una ricostruzione storicamente attendibile riporta al periodo normanno, quando Militellum venne concessa alternativamente a vari signori che ne assunsero il diretto dominio. Ma furono principalmente due le famiglie che ne caratterizzarono la storia: i Barresi e i Branciforte. Con loro Militello raggiunse una fioritura artistica e politica che ebbe il suo culmine nella prima metà del Seicento grazie soprattutto all’illuminato governo del principe Francesco Branciforte (e della consorte Giovanna d’Austria, figlia di don Giovanni d’Austria e nipote dell’imperatore Carlo V d’Asburgo, re di Spagna) che fece della città un piccolo gioiello, uno tra i più importanti centri di Sicilia. Durante il loro governo, la città si arricchì di nuovi edifici e fondazioni, chiese, monasteri, palazzi per l’amministrazione, fontane pubbliche, una grande biblioteca e una stamperia tra le prime del Regno di Sicilia dove nel 1617 fu pubblicato il trattato Il giuoco degli scacchi di Pietro Carrera, importante testo di riferimento della scacchistica moderna (famoso per la cosiddetta difesa siciliana).

Il terribile terremoto dell’11 gennaio 1693 distrusse molti di questi monumenti, ma la felice ricostruzione del secolo successivo portò alla realizzazione di altri gioielli di grande pregio architettonico, come le nuove chiese parrocchiali di Santa Maria della Stella e di San Nicolò-SS. Salvatore (oggi Patrimonio Mondiale dell’Unesco), e nuovi palazzi nobiliari.

Con l’abolizione della feudalità siciliana del 1812, Militello fu governato da una nuova classe dirigente composta da nobili, clero e ricchi borghesi proprietari terrieri. Tra essi, i Majorana Calatabiano, in particolare, divennero protagonisti assoluti della vicenda politica locale lungo tutto l’Ottocento e i primi del Novecento.

 

ECCELLENZE AMBIENTALI ED ENOGASTRONOMICHE

Il territorio si caratterizza per la straordinaria ricchezza di ambienti naturali. Cascate, grotte, corsi d’acqua, necropoli preistoriche, siti archeologici. Tra i luoghi di interesse naturalistico si segnalano la Cava del Carcarone, uno spettacolare, profondo e articolato canyon situato ad est dell’abitato dove sono presenti estesi banchi di coralli fossili, e le cascate dell’Ossena, incastonate in un bellissimo contesto ambientale e alimentate in regime permanente dal fiume Ossena (o Oxena), un affluente del Trigona il quale a sua volta si versa in parte nel lago di Lentini e in parte nel San Leonardo. Rocce basaltiche ne caratterizzano l’alveo e la loro visita è affascinante, specie nelle stagioni calde per il refrigerio che offrono. Esse costituiscono uno degli ambienti naturali più integri e affascinanti degli Iblei catanesi, in un contesto inusuale formato da cave verdeggianti e pianori assolati. Tutt’intorno il paesaggio è punteggiato da ulivi, bagolari, carrubbi e soprattutto fichidindia il cui frutto è molto ricercato per le le sue proprietà organolettiche. Lo si trova presente nella tavola militellese non solo come dessert, da gustare fresco a fine pasto o in qualunque altro momento della giornata, ma anche come materia prima per numerose preparazioni.
La gastronomia tipica locale è principalmente quella dolciaria perché Militello vanta specialità proprie, frutto della fantasia e della perizia dei suoi abitanti e dell’antica arte culinaria coltivata nei suoi numerosi monasteri: le cassatelline (cassatiddini dâ za monaca, cestini di pasta frolla a forma quadrata farciti con un impasto di mandorle spellate, confettura di frutta, cioccolato, liquore, cannella e chiodi di garofano), la mostarda fresca e secca (preparata con mosto di fichi d’India e semola, o mosto d’uva e amido), i mostaccioli (dolci invernali a tocchetti caramellati, ricavati da un impasto tostato al forno di vin cotto, farina, zucchero e aromi), gli infasciatelli  (’nfasciateddi, dolci natalizi di pasta frolla caramellata con mandorle tostate, miele e chiodi di garofano), la pipirata, un preparato di vin cotto di ficodindia, riso, pinoli e aromi vari, la granita di mandorle tostate (minnulata), i cannoli con ricotta di pecora, i giammelli (biscotti soffici di forma quadrata ricoperti di glassa); e poi, le crespelle preparate con purea di patate, farina, zucchero e cannella, le scacciate con farcitura di verdura a foglia larga, gli insaccati, l’olio d’oliva e il vino padronale.

  • Municipio Atrio del Castello Tel. 095 7941111
  • Servizio Turistico, Sport e Spettacolo Atrio del Castello Tel. 095 7941240
  • Infopoint via Umberto I, 123 Tel. 095 811733
  • Museo Civico “Sebastiano Guzzone” via Porta della Terra, 21 Tel. 095 7941239-240 – 095 811733
  • Museo di Arte Sacra “San Nicolò” via Umberto I, 67 Tel. 095 811251
  • Tesoro di “Santa Maria della Stella” piazza S. Maria della Stella Tel. 095 655329
  • Casa Museo d’Arte Contemporanea “Antonio Cannata” via XX Settembre, 8 Tel. 095 656609
  • Pro Loco Palazzo Baldanza-Denaro Via Senatore Majorana, 4 Tel. 095 656682 – 328 3560467
  • Ospedale Via Regina Margherita Tel. 095 7942131 – 095 655667

EVENTI ANNUALI
GENNAIO (6): festa del S. Bambino.

FEBBRAIO: Carnevale militellese.

MARZO (19): festa di San Giuseppe.

SETTIMANA SANTA

Mercoledì: processione dell’Ecce Homo a cura dei confrati del SS. Sacramento.

Venerdì: Crocifissione del simulacro di Gesù Cristo cui segue, in serata, la cerimonia della Deposizione dalla Croce e la relativa processione del Cristo Morto accompagnato dal corteo dei membri dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso al Calvario.

Domenica di Pasqua: processione con il Cristo Risorto.

MAGGIO/GIUGNO: Settimana della Cultura

LUGLIO (dal 2 all’11): festa di San Benedetto Abate.

AGOSTO (18): festa patronale del SS. Salvatore, una delle tradizioni religiose più importanti di Militello.

SETTEMBRE (8): festa patronale di Santa Maria della Stella.

OTTOBRE (secondo e terzo fine settimana): Sagra del ficodindia e della mostarda.

DICEMBRE (8): festa dell’Immacolata.

NATALE: presepe vivente nel sito archeologico di “Santa Maria la Vetere”. Novene e presepi artistici nei quartieri, mercatino di Natale, artigianato e gastronomia.

Cosa vedere

Non sono presenti Attrazioni accessibili ai disabili in questo Comune.

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