Piazza Armerina

Piazza Armerina

È un’antica città d’impianto medievale con un pregevole centro storico barocco e normanno. Sul suo territorio si trova la Villa romana del Casale con i suoi famosi mosaici, dal 1997 Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Piazza Armerina sorge su un’altura dei monti Erei meridionali, nella centro Sicilia, a 721 m d’altitudine. La città è incastonata tra fitti ed estesi boschi misti con predominanza di eucaliptus, che si estendono ai suoi piedi a nord come a sud. Ha un esteso territorio comunale e rientra tra i primi 100 comuni italiani per superficie. Il suo punto più alto è di 877 m sul livello del mare, mentre quello più basso si colloca a quota 225 m, determinando una notevole escursione altimetrica che si registra tra il centro urbano e le località sottostanti, tra cui numerose sono le enclavi, ritagliate nei territori dei comuni limitrofi.

Dai ritrovamenti numismatici presenti sul Monte Naone non lontano dall’abitato si può presumere che qui esistesse un abitato di età greca, forse una sub-colonia di Gela e più precisamente la Hybla Geleatis di cui fa menzione Tucidide in seguito chiamata Stiela. Sulla storia poi di Piazza dove è attualmente ubicata si sa con certezza solo dalla dominazione normanna in poi, in riferimento alla ricostruzione della città nel 1163 ad opera di Guglielmo II. Per il periodo precedente alla fondazione diverse sono le ipotesi. Alcuni autori del Seicento favoleggiarono di un villaggio chiamato Plutia di origine romana, ma nessuna fonte classica ha mai riportato tale località. Tuttavia secondo fonti musulmane riportate da Michele Amari nella sua Storia dei Musulmani di Sicilia, esisteva una città che gli arabofoni pronunciavano Iblâtasa o Iblâtana, abitata da comunità islamiche, che dovette sorgere su un villaggio preesistente che le cronache medievali (come il Fazello) indicavano più tardi come Casalis Saracenorum. Tale villaggio potrebbe essere la Ibla Elatson o Ibla Elatton (Ibla minore) riportata da Idrisi che corrisponderebbe alla Ibla Geleate (ibla Gelese) descritta da Tucidide (per Pausania Ibla Gereate, per Stefano Bizantino Ibla Era o Minore). La città islamica venne ribattezzata Placia o Platsa dai Normanni che la conquistarono e la affidarono agli Aleramici. Re Guglielmo I di Sicilia, per punirla della sua ribellione capeggiata da Ruggero Sclavo, figlio illegittimo dell’aleramico Simone, conte di Policastro, che in pratica aveva trucidato la popolazione araba, la fece incendiare e distruggere nel 1161. Venne dunque ricostruita, nel 1163 più in alto da Guglielmo II sul colle Armerino e ripopolata con genti provenienti dalle aree “longobarde” settentrionali. Scavi recenti, condotti dall’università La Sapienza di Roma hanno messo in luce, nei dintorni della Villa Romana del Casale l’impianto di un villaggio di epoca medievale, presumibilmente riferibile alla città distrutta da Guglielmo il Malo.

L’evento più importante è il Palio dei Normanni, che si svolge ogni anno per tre giorni dal 12 al 14 di agosto. È la più importante ed antica ricostruzione storico-medievale in costume del Meridione d’Italia, con oltre 600 figuranti. Fa parte della FIGS (Federazione Italiana Giochi Storici) ed è iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali (REI) della Regione Siciliana. La manifestazione trae spunto dalla conquista della Sicilia da parte dei Normanni di Ruggero D’Altavilla che misero fine alla dominazione araba e crearono la forte e prosperosa Contea di Sicilia. Il Palio è legato alla tradizione della città di Piazza Armerina e alla devozione degli abitanti verso la patrona della città e della diocesi, Maria SS delle Vittorie, il cui antico quadro è custodito nella Cattedrale e la leggenda narra che sia stato donato dal Papa a Ruggero e da questi proprio alla città di Platia/Plutia (antica Piazza Armerina). È la rievocazione di un episodio svoltosi a Piazza Armerina nel XII secolo in una suggestiva atmosfera di costumi e suoni medievali, abbinato ad una giostra cavalleresca sullo stile della quintana in cui si sfidano i quattro quartieri storici della città: Monte, Castellina, Canali, Casalotto. Una coinvolgente manifestazione, molto sentita dai piazzesi, che entusiasma tutti gli spettatori.

fonte: Wikipedia

  • Servizio Turistico Regionale n.15 di Enna U.O. di Piazza Armerina Tel. 0935 680201 Via Gen. Muscarà, 47/A [email protected]
  • Villa Romana del Casale Strada Provinciale 15, Piazza Armerina (Enna) Tel. +39 0935 680036 [email protected]
  • Comune di Piazza Armerina Assessorato alle Feste e Tradizioni Tel. 0935 982242 Atrio Fundrò, 2 [email protected]
  • Associazione Turistica Pro Loco Mosaici Piazza Boris Giuliano, 48 Tel. 338 8524872 [email protected]

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