Ragalna

Ragalna

È un comune di 3800 abitanti della città metropolitana di Catania.

LA STORIA

Di “Rechalena”, nome dell’antica borgata, non si conoscono con precisione le origini etimologiche; di sicuro se ne trova traccia in età normanna. In un documento di quell’epoca si cita, infatti, la donazione di terre, costituenti l’attuale paese, effettuata nel 1136 da Enrico di Policastro, Signore di Paternò e genero del gran Conte Ruggero I d’Altavilla, al monastero benedettino di San Leone del monte Pannacchio. In tale atto si menziona un’antica cisterna tuttora esistente nel quartiere Rocca. Dopo il medioevo Ragalna appartenne, come Paternò ed altri comuni limitrofi, alla potente famiglia Moncada. A partire dal XVIII secolo i suoi esponenti avviarono una massiccia trasformazione del territorio, da fitta boscaglia a rigogliosi vigneti. In questo periodo sorsero numerose masserie attorno alle quali, nel tempo, si formarono i vari rioni che oggi costituiscono il paese. Ragalna assurse alla cronaca durante la grande eruzione dell’Etna del 1780 che vomitò un’enorme quantità di lava il cui braccio più esteso raggiunse la contrada “Eredità” dov’erano state portate in processione le sacre reliquie di Santa Barbara e alle quali venne attribuito il miracoloso prodigio dell’arresto del fronte lavico. Agli inizi dell’Ottocento si edificò la Chiesa Madre, dedicata a Maria Santissima del Carmelo, patrona di Ragalna. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento vennero costruiti i numerosi ed eclettici villini di famiglie patrizie, in gran parte provenienti da Paternò, che ancora oggi caratterizzano il centro abitato, divenuto tra i più ambiti per la villeggiatura estiva del versante sud dell’Etna. Nell’estate del 1943 il paese fu ospitale rifugio per migliaia di cittadini di Paternò scampati ai terribili bombardamenti alleati. Vi si registrò anche un primo episodio di resistenza all’occupante nazista a cui fu impedito di compiere rappresaglie ai danni della popolazione civile. Il 20 aprile 1985, dopo lunghe lotte e pressioni popolari, Ragalna raggiunse quell’autonomia amministrativa a cui aspirava da un secolo. L’abitato si estende per oltre sei chilometri in lunghezza e dai 700 ai 1.100 metri di altitudine, ma non ha perso la sua principale caratteristica urbana e rurale al tempo stesso che lo rende il luogo ideale per un soggiorno salutare e riposante, una vera “terrazza dell’Etna”.

ECCELLENZE AMBIENTALI ED ENOGASTRONOMICHE

Ragalna domina un vasto panorama che si estende dalla valle del Simeto sino al Golfo di Catania. L’ambiente montano (gran parte del territorio è compreso all’interno del Parco dell’Etna) evidenzia una diversità di aspetti naturalistici: dalle zone laviche e desertiche alto-montane a quelle boschive fino alle colture pregiate (olive “Nocellara”, pere e mele dell’Etna, funghi di ferula, castagne e pistacchi, vino doc “Etna”, ciliegie). Il territorio è punteggiato da grotte naturali, conetti vulcanici e caratteristiche emersioni laviche dette “draghi di pietra”. In contrada Monte Vetore sono situati il Grande Albergo dell’Etna, la chiesetta della Madonna delle Nevi, l’Osservatorio Astrofisico, il Giardino Botanico “Nuova Gussonea”, la pista per lo sci di fondo, il sentiero natura di Monte Nero degli Zappini e il parco di divertimenti “EtnAvventura”. Scendendo verso il centro abitato si incontrano il parco di “Monte Arso” (con zona attrezzata per l’escursionismo) caratterizzato da endemismi botanici, tra cui il celtis tournefortii o “bagolaro dell’Etna”, e il parco della “Grotta della Catanese”, in cui è inserita l’omonima grotta, di pianta basilicale, la più ampia dell’Etna. Nei pressi dell’area urbana si trovano diverse caratteristiche costruzioni in pietra lavica e una decina di masserie fortificate del Sei-Settecento che ospitano antichi palmenti (per la pigiatura delle uve) e trappeti (per la spremitura delle olive). Tra le eccellenze culturali vanno annoverati i piatti della cucina tipica ragalnese: spaghetti “al nero dell’Etna” (salsina ricavata da erbe selvatiche), salsiccia al ceppo, vino e “caliceddi” (verdura spontanea locale), trionfo di funghi di ferula trifolati, mostarda di mosto o di fichidindia, pane casereccio con l’uovo fritto, vin cotto con pere spinelle e carrube, elisir di nocino dell’Etna e, per finire, la “corona di San Giuseppe” alla ciliegia di Ragalna e il celebre “ciciuliu” pasquale.

  • MUNICIPIO - via Paternò, 32 - tel. 095.7985111
  • CENTRO DIURNO, via Claudio Monteverdi, 3 - tel. 095-7985175
  • PRO LOCO, via Luigi Capuana, 12 - tel. 095.849105
  • PARCO ATTREZZATO MONTE ARSO, via Monte Arso - tel. 342.1068475
  • OSSERVATORIO ASTROFISICO DELL’ETNA, contrada Serra La Nave
  • GIARDINO BOTANICO “NUOVA GUSSONEA”, via delle Terre Cotte, 2 - tel. 095.234310
  • MUSEO-PALMENTO “ARENA” e ENOTECA DELLA STRADA DEL VINO DELL’ETNA, via Paternò, 30 - info: Municipio – tel. 095.7985111

EVENTI ANNUALI

Periodo pasquale: mostra del “Ciciuliu”

Giugno (prima settimana): sagra delle ciliegie

Giugno (ultima settimana): festa di Santa Barbara

Giugno/settembre: Estate Ragalnese (Musica, Teatro, Sport)

Settembre (ultima domenica): festa patronale di Maria SS. del Carmelo

Ottobre/dicembre (tutte le domeniche): “I Sapori dell’Etna” – Mercatino dei prodotti tipici e biologici

Ottobre: “Un vulcano da gustare” (manifestazione gastronomica)

Novembre (seconda settimana): “Sagra della salsiccia, caliceddi e vino”

Dicembre (seconda settimana): “Sagra dell’olio extravergine di oliva”

Natale (dicembre/gennaio): “Appuntamento al ceppo”

Cosa vedere

Non sono presenti Attrazioni accessibili ai disabili in questo Comune.

Servizi