Sant'Alfio

Sant'Alfio

È un comune di circa 1700 abitanti della città metropolitana di Catania.

LA STORIA

L’origine del nome è legata alla tradizione religiosa. I tre fratelli Alfio, Filadelfo e Cirino nel 253 d.C. furono deportati in Sicilia per essere martirizzati dai Romani e durante il loro viaggio verso Lentini, attraversando il luogo dove oggi sorge Sant’Alfio, avvenne il cosiddetto “miracolo della trave”: un vento improvviso si scatenò violento al loro passaggio scagliando via la trave che portavano sulle spalle.

Il paese cominciò a formarsi agli inizi del Seicento, al tempo in cui gli Acesi ebbero l’iniziativa di prendere a censo le terre dell’adiacente piana di Mascali e tra queste anche quelle della zona santalfiese. Con queste concessioni si diede inizio alla bonifica del territorio che cominciò a popolarsi dando vita ai primi quartieri: quello dei Paoli, delle Casevecchie, di Cava, della Perriera, dei Nucifora, dei Costantini, prendendo soprattutto nome dai coloni che per primi vi abitarono. Il quartiere centrale prese origine dalla concessione a censo delle terre di proprietà della chiesa di Viagrande. Il popolo le chiamava “terre dei parrini” (dei sacerdoti) perché erano loro che le amministravano e si estendevano dalla contrada di S. Cristoforo fino al punto dove oggi sorge la chiesa madre di S. Alfio. Solo nel 1923 divenne comune autonomo, staccandosi da Giarre di cui era frazione dal 1815.

Il paese ha sempre tratto sostentamento dall’agricoltura e soprattutto dalla produzione del vino. Il centro storico, segnato da vie anguste su cui si ergono le architetture più importanti, mantiene pressoché inalterate le sue caratteristiche iniziali. Ruota attorno alla piazza Duomo che ad est si apre verso un magnifico belvedere da cui è possibile godere il panorama della costa jonica da Taormina fino al golfo di Augusta, mentre ad ovest è dominato dalla Chiesa Madre e dalla maestosa sagoma dell’Etna. Stradine sinuose seguono l’ascesa verso la montagna e tra portali e mascheroni in pietra lavica, rigogliose distese di boschi di castagni, noccioleti e ciliegeti si raggiunge il quartiere di Nucifori (con la sua chiesetta della Madonna del Tindari) e, poco oltre, il Castagno dei Cento Cavalli, vero monumento della natura.

  • via Vittorio Emanuele, 4, 95010 - Sant'Alfio

  • Municipio: 095 968017
  • Ufficio Informazioni Turistiche: 095 7824206
  • Polizia Municipale: 095 968488
  • Carabinieri: 095 968020
  • Gruppo Volontari di Protezione Civile Sant’Alfio: 095 968540
  • Farmacia: 095 968341

EVENTI ANNUALI

FEBBRAIO: giorno 3, nella chiesa del Calvario, festa di San Biagio con distribuzione dei cuddureddi, piccoli pani votivi benedetti.

PASQUA: Passione e Morte di Cristo vengono rivissute con una Via Crucis dalla Chiesa Madre a quella del Calvario, da dove la statua del Cristo morto è accompagnata alla Matrice.

MAGGIO: prima domenica, festa del patrono S. Alfio.

GIUGNO: Sagra della Ciliegia dell’Etna – Promozione della Ciliegia DOP dell’Etna e dei prodotti tipici locali. Stand gastronomci, prodotti tipici. Infiorata.

SETTEMBRE: la prima domenica del mese si festeggia nel quartiere di Nucifori la Madonna del Tindari. Inoltre, a fine mese viene allestita una rassegna gastronomica, con la quale vengono promossi i prodotti tipici del luogo.

NOVEMBRE: giorno 3 una processione raggiunge in località Magazzeni la piccola chiesa-santuario costruita nel 1958 dove, trent’anni prima, una colata lavica che minacciava il paese si arrestò all’arrivo delle reliquie dei Santi patroni.

NATALE: nelle serate che precedono il 25 dicembre vengono celebrate le novene, messe solenni le cui celebrazioni sono affidate ogni giorno ad una diversa categoria sociale di abitanti del paese, come ad esempio quella dei muratori, delle signore (le donne sposate), delle signorine (le nubili) e infine dei “picciotti”, i giovani santalfiesi.

Cosa vedere

Non sono presenti Attrazioni accessibili ai disabili in questo Comune.

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