Città Vizzini Chiesa e collegio di Santa Maria dei Greci

Chiesa e collegio di Santa Maria dei Greci

Salita Atene, 3, 95049 Vizzini CT, Italia

Chiesa e collegio di Santa Maria dei Greci

Sorge accanto ai resti del Castello e alla Chiesa Madre a cui era forse collegata da una rete di cunicoli.

Inizialmente dedicata all’Ascensione di Gesù, è una delle più antiche della città. Già l’intitolazione lascia presupporre che in origine fu di rito greco. Sorge accanto ai resti del Castello e alla Chiesa Madre a cui era forse collegata da una rete di cunicoli. L’edificio conserva ancora pregevoli opere d’arte fra cui: l’Ascensione, posta sull’altare maggiore contornata da una pregevole cornice barocca, una Gloria di Gesù Bambino con Santi, una tela di San Benedetto che invia San Placido a evangelizzare la Sicilia, un Patrocinio di San Giuseppe, un’Assunzione di Maria, una tela del Gramignani raffigurante l’incontro fra San Gregorio e la madre Silvia del 1760 e una bella statua dell’Assunta. Un’iscrizione posta alla base di una cornice di stucco sull’abside recita: A Graecia traslata anno 829 in Saracenorum incendio non sum aestuata, riferendosi forse alle concitate fasi della conquista araba in Sicilia. Da questa chiesa, infatti, proviene l’antico trittico dipinto su tavola che si trova adesso in Chiesa Madre.

Poco distante, sulla stessa via, alle spalle del palazzo Trao-Ventimiglia, è visibile una dimora contadina ottocentesca dove Verga immaginò l’abitazione di mastro don Gesualdo prima che “facesse il salto più lungo della gamba” e s’imparentasse con la nobiltà, ancorché decaduta, sposando Bianca Trao.

L’Isabellina, prima ancora di compire i cinque anni, fu messa nel Collegio di Maria. Don Gesualdo, adesso che aveva delle pietre al sole, e marciava da pari a pari coi meglio del paese, così voleva che marciasse la sua figliuola: imparare le belle maniere, leggere e scrivere, ricamare, il latino dell’uffizio anche, e ogni cosa come la figlia di un barone.

 da Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga