Città Catania Palazzo “Paternò” della Porta di Jaci

Palazzo “Paternò” della Porta di Jaci

Via Montesano, 5, 95131 Catania CT, Italia

Palazzo “Paternò” della Porta di Jaci

Per salvare il palazzo dall’esproprio causato dai forti debiti contratti, nel 1839 Giacomo Paternò donò l’immobile ai figli, innescando un processo di alienazione da parte dei discendenti.

Ubicato nel contesto della maglia urbana settecentesca con l’affaccio su via Etnea, al palazzo si accede da via Montesano, allora conosciuta come “strada di San Michele maggiore” per la sua vicinanza alla chiesa dei Minoriti. Per salvare il palazzo dall’esproprio causato dai forti debiti contratti, nel 1839 Giacomo Paternò donò l’immobile ai figli; ma ciò ne determinò la frammentazione, innescando un irreversibile processo di alienazione da parte dei discendenti.

Nel 1868, avviato l’abbassamento del livello di via Montesano, come per altri edifici il palazzo subì una serie di danni ben evidenti nelle asimmetrie delle luci sul prospetto, nell’abbassamento del portone e nella costruzione della rampa d’accesso al cortile.

Il complesso architettonico oggi ospita alcune unità abitative e, contrariamente ad altre prestigiose dimore storiche, non consente l’accesso veicolare nell’ampia corte anche se, di contro, custodisce una fascinosa bellezza e lascia alla fantasia la memoria del tempo.

Quella storia era cominciata per caso un pomeriggio del mese di marzo in una casa di via Montesano a Catania nell’anno 1925 (…) davanti alla chiesa dei Minoriti.

Da “Un bellissimo novembre” di Ercole Patti