Biblioteca – Pinacoteca Zelantea

Via Marchese di Sangiuliano 17, 95024 Acireale, Sicilia Italia

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Acireale > Biblioteca – Pinacoteca Zelantea

Nel corso dell’Ottocento il patrimonio librario della Zelantea si accresce di importanti fondi e donazioni. La fusione nel 1864 dell’ Accademia con il sodalizio dei Padri dello Studio, risalente al 1712, fa annettere alla Biblioteca degli Zelanti, la Libreria del clero, già diretta dai Padri dello Studio.

BIBLIOTECA ZELANTEA

La Biblioteca Zelantea, che ha la propria sede in un monumentale edificio in via Marchese di San Giuliano costruito negli anni 1910-1913 dal Comune di Acireale su progetto dell’ing. Mariano Panebianco, prende nome dal sodalizio acese istituito su iniziativa del can. Sac. Giuseppe Cavallaro con il nome di Accademia degli Zelanti nel 1671 dal vescovo di Catania Michelangelo Bonadies.
L’Accademia “sacra” degli Zelanti era costituita da ecclesiastici e religiosi, soci che iniziano a donare i propri volumi per la costituzione della Biblioteca: fra questi il sac. Francesco Mirone che nel 1716, oltre ai volumi di argomento religioso, lascia addirittura due locali da destinare a biblioteca.
Nel corso dell’Ottocento il patrimonio librario della Zelantea si accresce di importanti fondi e donazioni. La fusione nel 1864 dell’ Accademia con il sodalizio dei Padri dello Studio, risalente al 1712, fa annettere alla Biblioteca degli Zelanti, la Libreria del clero, già diretta dai Padri dello Studio.
Nel 1870, dopo la confisca dei beni alle corporazioni religiose soppresse, giungono in Biblioteca, già da allora aperta al pubblico, circa 6000 volumi: la libreria dei Cappuccini, nata nel 1604 grazie ad un sussidio comunale; le librerie dei Carmelitani, dei Minori osservanti, dei Domenicani, degli Agostiniani Scalzi di Valverde, tutte ricche di edizioni pregiate; la libreria dei Filippini di origine settecentesca, con gli importanti volumi appartenuti al naturalista Giuseppe Recupero.
Il diffondersi della cultura scientifica promossa dall’Accademia degli Zelanti, rinnovata e resa coeva ai tempi da Lionardo Vigo e Lorenzo Maddem nel 1834, è testimoniata dall’ingresso in Biblioteca di numerosi testi scientifici di geologia, vulcanologia, scienze naturali, botanica , ecc…
Nel 1873 Salvatore Vigo ( 1784-1874), studioso di diritto pubblico siciliano e statista, dona alla città per essere collocata nella Zelantea la sua preziosa libreria costituita da circa 4000 tra volumi, opuscoli rari e giornali pubblicati in Sicilia e tra questi la raccolta completa del Giornale Officiale di Sicilia e la collezione di stampe sulla Rivoluzione siciliana del 1848.
Nel 1899 l’Accademia acquista la biblioteca del principe Pompeo Borgia, costituita da 720 volumi rari e preziosi come le edizioni dei classici latini dei secoli XVI – XVIII; le Antichità di Ercolano esposte da Ottavio Antonio Bayardi, Napoli, 1757; i sedici volumi del Museo Borbonico di Napoli, Napoli 1824-1857 e così via.
Nel 1934 l’Accademia degli Zelanti si fonde con l’ Accademia Dafnica, da qui il nome odierno del sodalizio: Accademia di scienze, lettere ed arti degli Zelanti e dei Dafnici: dopo la fusione tutta la Biblioteca della Dafnica viene annessa a quella della Zelantea.
Durante tutto il secolo ventesimo la Biblioteca continua ad arricchire il suo patrimonio librario: con il fondo Lionardo Vigo di 5000 volumi, al quale si aggiunge un Epistolario di oltre 7000 lettere, contenente la corrispondenza del Vigo con gli uomini più importanti della cultura siciliana dell’ 800 e i manoscritti (acquisiti successivamente dall’Accademia); il fondo Venerando La Spina di 6000 volumi (1921); le donazioni del can Salvatore di Maria (1933);
del dott. Felice Paradiso (1973); del prof. Giuseppe Di Maria (1978) e molte altre sino alle odierne acquisizioni. Tra esse le più importanti sono sicuramente:

  • l’Archivio degli ingegneri catanesi Carmelo e Sciuto Patti , costituito da 1552 progetti e disegni e 1281 tra volumi e faldoni di documenti, pervenuto nel 2003;
  • Il prezioso Acis Hortus Regius, erbario pictus realizzato dal pittore Emmanuele Grasso, con l’aiuto del botanico Michele Garzia, su commissione del farmacista acese Giuseppe Riggio, costituito da 749 tavole acquerellate raffiguranti le piante “ indigene ed esotiche” coltivate nel suo orto botanico: quest’opera significativa è ritornata nel 2008 ad Acireale città dove era stata ideata e realizzata , grazie ad una fortunata operazione portata avanti dall’editore Franco Maria Ricci, dalla Regione siciliana e dall’ Accademia degli Zelanti.

Il patrimonio librario della Biblioteca ammonta oggi a oltre 250.000 unità tra volumi, opuscoli, fascicoli di riviste. Il suo fondo antico è costituito da oltre 56.000 volumi, con 74 incunabuli; oltre 1000 edizioni del secolo XVI (tra cui aldine, giolitine, giuntine), numerose edizioni rare e di pregio, 400 manoscritti tra volumi e faldoni. Si ricorda inoltre la ricca emeroteca con oltre 1600 testate di riviste italiane e straniere attive o estinte e la preziosa raccolta di giornali e periodici siciliani del 1800.
Il catalogo on line della Biblioteca è consultabile ai siti: Sito nazionale: www.iccusbn.it
Sito soprintendenza CT: opac.polobibliotechecatania.it
Sito Accademia degli Zelanti: www.accademiadeglizelanti.it link Biblioteca Zelantea – Banca dati

 

PINACOTECA ZELANTEA

Le origini della Pinacoteca Zelantea risalgono al 1850, allorché Mariano Leonardi Gambino, in esecuzione della volontà del padre, Paolo Leonardi Pennisi, lascia all’Accademia degli Zelanti la collezione dei quadri di famiglia per la costituzione della Pinacoteca.
Col tempo la collezione di quadri della Pinacoteca Zelantea si arricchisce grazie alle donazioni di soci e ai quadri pervenuti nel 1870, dopo l’eversione dell’asse ecclesiastico.
La collezione è costituita in prevalenza di opere della scuola siciliana dei secoli XV-XX. In totale le collezioni della Pinacoteca sono costituite da 400 dipinti ( tra questi opere di Mattia Preti (1613-1699), Antonio Catalano il Vecchio, Vito D’Anna, Francesco Tuccari, Pietro Paolo Vasta (1697-1765); Giacinto Platania (1612- 1691); Matteo Ragonisi (1668-1734), ecc…; da 750 disegni ( di Guido Reni, Carlo Maratta, Domenico Morelli, Luca Giordano, ecc.); da 130 incisioni (fra le quali un Durer ed un Van Dyck) ; e inoltre da 49 sculture, 9 ceramiche, 6 opere in legno di artigianato siciliano (fra le quali la Berlina di gala del senato acese del XVIII secolo).
Completano la Pinacoteca:
La Collezione archeologica di oltre 254 reperti tra lucerne, unguentari, bronzetti , ecc…
La Collezione numismatica costituita da 1381 monete antiche (greche, romane, bizantine) in bronzo; da 582 medievali e moderne; 130 medaglie, per un totale di 2093 pezzi.
La Collezione di minerali , acquistata dall’Accademia ad Heidelberg nel 1835, costituita da circa 500 minerali.
La Collezione di conchiglie e fossili per altri 300 pezzi.

Indirizzo

Via Marchese di Sangiuliano, 17, 95024 Acireale CT

Orari

Orario invernale

Apertura Biblioteca: dal martedì al venerdì
h. 10.00/13.00 - 15.30/18.30 Lunedì chiuso
sabato 10.00/13.00 pomeriggio chiuso
Pinacoteca 9.30/12.30 16.30/18.30

Orario Estivo

Lunedì chiuso, Il Martedì dalle h. 10.00/13.00 - 15.30/18.30
dal mercoledì al sabato dalle h. 10.00/13.00

Chiedere sempre informazioni allo 095/7634516

095/7634516
info@accademiadeglizelanti.it
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