Case Segheria

Case Segheria

37.892786168981935, 14.830187897993936

La Segheria Via Porticelli, 95030 Maniace, Sicilia Italia

Bronte > Case Segheria

Territorio  Il Rifugio di Camisa e l’area attrezzata, rientrano nel territorio montano del Comune di Randazzo, ad una quota media di 1150 m s.l.m. Quest’area appartiene al complesso montuoso dei Nebrodi. I Monti Nebrodi, possono considerarsi la prosecuzione degli Appennini che in Sicilia sono rappresentati da est verso ovest dai Monti Peloritani, dai Monti Nebrodi […]

Territorio 

Il Rifugio di Camisa e l’area attrezzata, rientrano nel territorio montano del Comune di Randazzo, ad una quota media di 1150 m s.l.m. Quest’area appartiene al complesso montuoso dei Nebrodi. I Monti Nebrodi, possono considerarsi la prosecuzione degli Appennini che in Sicilia sono rappresentati da est verso ovest dai Monti Peloritani, dai Monti Nebrodi e dalle Madonie. Lo sviluppo di questi monti è caratterizzato da un’ossatura principale e con dei versanti con andamento più o meno perpendicolare ad essa solcati dalle caratteristiche fiumare. I Nebrodi si estendono per circa 70 km e l’area di Camisa si trova nella porzione orientale, nel versante interno, a poca distanza dal Fiume Flascio.

L’area di Camisa rientra nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC)”ITA070007 Bosco del Flascio”. Una ZSC ai sensi della Direttiva Habitat della Commissione Europea è un sito di importanza comunitaria (SIC) in cui sono state applicate le misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino degli habitat naturali e delle popolazioni delle specie per cui il sito è stato designato dalla Commissione Europea.

La geologia della zona rientra nell’Unità di Monte Soro: Flysch di Monte Soro. L’unità litostratigrafica e costituita da una litofacies emipalagica argilloso-calcarea in strati medio sottili. Questa unità viene collocata nel Cretacico, ultimo periodo dell’Era Mesozoica (compreso tra 145,5 ± 4,0 e 65,5 ± 0,3 milioni di anni fa (Ma).
Suoli: dalla matrice geologica discendono suoli bruni, suoli bruni lisciviati e litosuoli.

Formazioni forestali

Le principali formazioni forestali di Camisa sono rappresentate da rimboschimenti effettuati negli anni settanta del secolo scorso, dal DSRT (Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale – Regione Siciliana) già ex Azienda Regionale Foreste Demaniali. Tali formazioni sono costituite principalmente da latifoglie di querce, perlopiù Cerro (Quercus cerris L) e in minor misura da conifere montane. Presenti nell’area anche pregevoli cerrete montane naturali. Le sponde del Fiume Flascio, nei pressi dell’area è caratterizzata da una vegetazione mesoigrofila, interessata da formazioni ripariali costituite principalmente da pioppeti e saliceti sia arborei che arbustivi. I popolamenti ripariali sono costituiti principalmente da pioppo nero (Populus nigra L.), pioppo bianco (P. alba L.), e salice bianco (Salix alba L.), mentre le formazioni prevalenti a salici arbustivi sono rappresentati dal salice pedicellato (Salix pedicellata Desf.), il salice purpureo (Salix purpurea L.), il salice di Gussone (Salix gussonei Brullo & Spamp.)e L’ontano nero(Alnus glutinosa (L.) Gaertn., 1790). I boschi igrofili tipici degli ambienti ripariali, sono molto importanti perché sono sempre più rari a causa delle trasformazioni e regimazioni dei corsi d’acqua.

Curiosità botaniche

L’ontano nero (Alnus glutinosa L. Gaertn., 1790), specie ripariale, grazie alla sua attitudine di vivere lungo le sponde dei fiumi, costituendo una specie importante dei boschi igrofili, è stato utilizzato in passato come legname da opera per manufatti sommersi. Infatti, grazie a questa sua caratteristica, è stato impiegato per la creazione delle fondazioni delle costruzioni a Venezia.

Fauna

La fauna è ricca e diversificata, e ciò grazie alla grande varietà di ambienti boscati e ripariali.

Mammiferi

Tra i mammiferi si segnalano la volpe (Vulpes vulpes), grande frequentatrice di tutti gli ambienti; il gatto selvatico (Felis silvestris) frequentatore di boschi misti, ambienti ripariali e della macchia mediterranea; la donnola (Mustela nivalis) molto attiva al tramonto e amante dei terreni abbandonati; la martora (Martes martes), frequentatrice dei boschi puri o misti di latifoglie e aghifoglie. Il riccio (Erinaceus europaeus), dalle abitudini solitarie, vive di notte ed è un onnivoro che ci ciba di invertebrati, rettili, anfibi, mammiferi come i piccoli roditori, ma non disdegna frutti e bacche. La lepre (Lepus europaeus), il coniglio (Oryctolagus cuniculus), il ghiro (Glis glis) il topo campagnolo siculo (Pitymys nebrodensis), Un altro mammifero degno di nota, presente nell’area è il pipistrello Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum), che si ricorda essere fra i pipistrelli quello più longevo, superando mediamente i 30 anni di vita.

Uccelli

La presenza di uccelli è ricca fra i rapaci il falco pellegrino (Falco peregrinus), il gufo comune (Asio otus), il barbagianni (Tyto alba). Nei pressi del fiume non è difficile scorgere il pendolino (Remiz pendulinus) dal caratteristico nido appeso ai rami a forma di fiasco; Mentre nella parte alta del fiume la Cincia bigia di Sicilia (Parus palustris siculus) piccolo passeriforme dal cappuccio nero e guance bianche, sottospecie endemica, grande insettivoro che non disdegna piccoli frutti e semi, che predilige boschi di querce nidificando in cavità di tronchi e ceppi. Altri uccelli degni di nota sono il picchio muratore (Sitta europea)e il codibugnolo (Aegithalos caudatus), piccolo passeriforme allegro e canterino.

Rettili

Tra i rettili si segnalano: il ramarro occidentale (Lacerta bilineata),la lucertola sicula (Podarcis wagleriana), endemica della Sicilia, il geco (Tarentula mauritanica), il gongilo (Chalcides ocellatus),la vipera (Vipera aspis), il biacco (Hierophis viridiflavus) e il magnifico colubro leopardino (Elaphe situla), scambiato spesso con la vipera ma si differenzia da questa dalla livrea dai bei colori che consiste in una fila di macchie da marrone a rosso bordate di nero sul dorso e una fila di macchie scure sui fianchi. Specie poco aggressiva che quasi sempre si difende scappando. Si nutre principalmente di topi di campagna e arvicole.

Anfibi

Tra gli anfibi si segnala il discoglosso dipinto(Discoglossus pictus)il cui nome del genere deriva dalla forma rotonteggiante della lingua. Questo piccolo anfibio in Italia è presente solo in Sicilia. Un altro piccolo anfibio presente nell’area è la raganella italiana (Hyla intermedia). Questa raganella è di piccole dimensioni, circa 5 cm, e il maschio si caratterizza per avere un sacco vocale sotto la gola, che gonfiato raggiunge quasi la grandezza del corpo.

 

Insetti

Tra gli insetti, degna di nota la falena dell’edera (Euplagia quadripunctaria),un lepidottero che non può essere confuso con altra specie in quanto è caratterizzato da una marcata differenza tra le ali anteriori e quelle posteriori, infatti le prime sono nere ed attraversate da striature bianco-crema, mentre quelle posteriori sono di colore rosso con alcune macchie nere tondeggianti. Questa specie predilige gli ambienti boschivi mediterranei, preferendo boschi ombrosi dal microclima fresco-umido. Gli adulti sono attivi in piena estate, sia di giorno che di notte.

Funghi

Tra i funghi tipici di queste aree, apprezzati dai raccoglitori di funghi, si segnalano tre specie di boleti: il boleto dal cappello granuloso (Boletus impolitus), il porcino regale (Boletus regius) e il boleto profumato (Boletus fragans).

Indirizzo

95034, Bronte CT, Italia

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