Teatro Antico

Teatro Antico

Via Grotte, 95124 Catania CT, Italia

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Il complesso archeologico del teatro e dell’odeon di Catania si estende sul pendio meridionale della collina di Montevergine, abitata fin dalla preistoria e sede della colonia greca calcidese di Katane.

Teatro Antico

Il complesso archeologico del teatro e dell’odeon di Catania si estende sul pendio meridionale della collina di Montevergine, abitata fin dalla preistoria e sede della colonia greca calcidese di Katane, fondata nel 729-728 a.C.

La cavea del Teatro è costituita da nove cunei delimitati da otto scalette. Divisa orizzontalmente, è definita, nella parte superiore da un ambulacro che si apre verso l’esterno con grandi porte alternate a finestre, al quale, in antico, si addossava probabilmente un loggiato. Mentre la parte inferiore, caratterizzata dalla presenza di gradoni in calcare, è direttamente poggiata sul pendio naturale, la media e la summa cavea sono sostenute da poderosi muri radiali attraversati da due ambulacri collegati tra loro da scale. Dagli ambulacri si accede ai diversi settori delle gradinate. La cavea è strutturalmente connessa all’edificio scenico e comunica con  esso mediante un complesso sistema di corridoi. Essi consentivano il passaggio, oltre che agli ambienti retrostanti il palcoscenico, anche alle torri scalari. L’edificio scenico in antico dovette essere imponente. La sua fronte era lussuosamente ornata da statue collocate dentro esedre fiancheggiate da colonne di ordine corinzio poste su piedistalli con delfini in rilievo. Alla sua base, tra alte zoccolature decorate da bassorilievi, si aprivano tre porte attraverso cui gli attori giungevano sul palcoscenico.

Dopo le ultime campagne di scavo è ben visibile la porta orientale con due grandi colonne ai lati, delle quali oggi si vedono in situ le basi in pietra lavica e, solo per quella posta sul lato sinistro dell’ingresso, il piedistallo marmoreo decorato con bucrani e teste taurine. La porta hospitalis e gli ambienti retrostanti, intorno al XVI secolo, furono occultati per la costruzione di una casa che si sovrappose anche alla porta regia, della quale è visibile finora solo il fianco orientale, privo dei rivestimenti marmorei. Davanti alla fronte della scena si estendeva un largo palcoscenico la cui fronte, movimentata da piccole nicchie rivestite in marmo e decorate da statue, come quella raffigurante Leda col cigno, copia romana di un originale greco di Timoteo (IV secolo a.C.), era coronata da una cornice in marmo con motivi vegetali stilizzati.

L’orchestra conserva il pavimento marmoreo il cui disegno è dato da grandi cerchi inscritti dentro quadrati. Esso fu restaurato già in antico allorché, essendosi rovinato anche per la fragilità dei marmi che lo componevano, fu integrato, con lastre di marmo bianco, senza rispettare il disegno originario. Invasa da numerosi piccoli recinti per animali nella prima metà del V sec. d.C., l’orchestra, tra il 600 e il 650 d.C., fu ricolmata da un poderoso crollo delle parti alte della scena e della cavea come indica la presenza di grandi blocchi in calcare, relativi alle gradinate, di capitelli, di parti di colonne e di sculture relative alle decorazione del palcoscenico e della fronte della scena.

Nel medioevo, distruggendo parte dell’orchestra già coperta da macerie, fu costruita una struttura quadrangolare a grandi blocchi squadrati di calcare, del tutto simili a quelli di un poderoso muro scoperto nel 1919 al di sotto dell’edificio moderno che grava sul lato occidentale del monumento. Tale muro è stato inteso come elemento strutturale di un più antico Teatro greco a struttura trapezoidale.

Il prospetto esterno del Teatro, in luce solo per un breve tratto su via Teatro greco, é movimentato da scale e da grandi esedre che erano, probabilmente, decorate da statue.

Dall’analisi delle strutture, della decorazione architettonica e  dei dati di scavo si ricavano le diverse fasi del monumento. Costruito nell’area già occupata probabilmente da un teatro ellenistico, ebbe in età augustea la sua prima sistemazione come teatro romano: sulle parodoi furono costruite le ali estreme della cavea che venne così saldata all’edificio scenico davanti al quale si sviluppava un palcoscenico meno ampio di quello ora a vista. Il teatro raggiunse il suo assetto definitivo nel II secolo d.C., epoca a cui risalgono anche la decorazione della fronte scena e molti dei frammenti di sculture e bassorilievi rinvenuti. Tra la fine del III e la prima metà del IV secolo d.C. fu restaurato e fu realizzato un palcoscenico più ampio utilizzando come materiale da costruzione anche frammenti di statue e di colonne. In questa fase sugli ultimi gradoni dei cunei orientali fu sovrapposto un alto podio collegato all’orchestra mediante scale. Fu modificato pure il passaggio dalla parodos orientale agli ambienti retrostanti la fronte scena, con la realizzazione di un ampio corridoio, dotato ad est di aperture ad arco, ora visibili nell’area di ingresso al monumento.

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele 266 Catania

Orari

Orario invernale: da lunedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 17.00.
Orario estivo: da lunedì a domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
La prima domenica del mese l'ingresso è gratuito
La visita comprende il Teatro, l’Odeon e gli antiquaria di Casa Pandolfo e Casa Liberti

Prezzi

Biglietto singolo intero: 6,00 €
Biglietto singolo ridotto: 3,00 €

095/7150508
poloregionalect.urp@regione.sicilia.it
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