Basilica di S. Caterina d’Alessandria

Basilica di S. Caterina d’Alessandria

Basilica di S. Caterina d’Alessandria

Piazza Don Diego, 5, 95030 Pedara CT, Italia

Pedara > Basilica di S. Caterina d’Alessandria

Per il suo particolare contenuto artistico è una delle chiese più visitate e studiate della Sicilia e l’intero complesso architettonico è considerato uno splendido esempio di “chiesa nera” dell’Etna.

Per il suo particolare contenuto artistico è una delle chiese più visitate e studiate della Sicilia e l’intero complesso architettonico è considerato uno splendido esempio di “chiesa nera” dell’Etna dove il sapiente e coraggioso utilizzo della pietra lavica e degli intonaci trova una delle sue massime espressioni.

Eretta per la prima volta nel 1547 ed ampliata nel 1691, rimase quasi interamente distrutta dal terremoto del 1693. L’opera di ricostruzione, che avvenne per volontà del sacerdote Diego Pappalardo, fu portata a termine nel 1705. L’edificio presenta una pianta a tre navate sul modello della basilica paleocristiana priva di transetto, ove l’arco trionfale diviene l’unico motivo di raccordo tra abside e navata centrale. Le navate sono separate da una successione di pilastri con arcate a tutto sesto che subito indirizzano lo sguardo dell’osservatore verso l’area absidale. Collaterali al corpo principale della costruzione sono gli ambienti della sagrestia e degli uffici parrocchiali; a questi si accede anche attraverso un portale lapideo di impronta romanica datato 1547 (oggi considerato il monumento più antico di Pedara) qui collocato a testimonianza della prima costruzione della chiesa della quale era l’ingresso principale. Nelle ante del suo portone in castagno possono ancor oggi osservarsi 122 chiodi in ricordo delle famiglie che contribuirono alla costruzione della chiesa originaria.

L’aula basilicale è adorna di notevoli decorazioni ad affresco realizzate dal pittore acese Giovanni Lo Coco (1667-1721) con l’aiuto di alcuni allievi. Sulle volte della navata centrale si dispiega la narrazione figurativa rappresentante la vita e le opere di Giovanni Battista. Pitture relative alla vita e al martirio di S. Caterina d’Alessandria sono, invece, visibili nelle pareti presbiterali e nella conca absidale. Nell’abside destro trovano collocazione il quadro di Mattia Preti (1613-1699) raffigurante Il martirio di S. Caterina d’Alessandria, e il composito sarcofago di don Diego Pappalardo. Al centro dell’area absidale emerge l’altare maggiore rivestito di tarsie policrome incastonate secondo uno schema di decorazione floreale e figurativo tipico della produzione artigianale delle maestranze messinesi. All’interno delle cappelle laterali sono custodite numerose tele, alcune delle quali ascrivibili all’operato del pittore Giuseppe Zacco (1786-1834).

All’esterno, la conformazione della facciata riflette la partizione interna grazie alla scansione della superficie determinata dall’utilizzo di paraste in pietra lavica. Di notevole rilievo sono i monumentali portali ed i loro decori commisti. Elemento caratterizzante la facciata è il campanile articolato in tre livelli che trovano conclusione in un cono rivestito da tessere policrome (tra i più interessanti nell’Isola); sul prospetto rivolto a sud si conserva anche un esemplare di orologio solare.

L’ampio sagrato fu realizzato solo alla fine dell’Ottocento inglobando un’antica e capiente cisterna secentesca. La sua originaria pavimentazione in cotto fu sostituita nel 1945 con un rivestimento in pietra lavica.

La chiesa, la più importante dell’Ordine di Malta in Sicilia, è stata elevata alla dignità di Basilica Pontificia nel 1996 da S.S. Giovanni Paolo II.

 

 

Indirizzo

Piazza Don Diego, 5, 95030 Pedara CT, Italia

Orari

Aperta tutte le mattine; domenica anche al pomeriggio.

095 7801046
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