Chiesa di S. Francesco di Paola

Chiesa di S. Francesco di Paola
Piazza Municipio, 22, 95015 Linguaglossa CT, Italia
Linguaglossa > Chiesa di S. Francesco di Paola
Prospiciente la piazza Municipio, la prima edificazione è del XVI secolo, realizzata sulla struttura della preesistente chiesetta della Madonna dell’Oreto.
Prospiciente la piazza Municipio, la prima edificazione è del XVI secolo, realizzata sulla struttura della preesistente chiesetta della Madonna dell’Oreto. Il corpo avanzato del campanile ed il portico che sorregge il corridoio che univa il vecchio convento dei Paolotti al coro della chiesa, entrambi del 1610, hanno ostruito la facciata principale. La torre campanaria era sovrastata da una cuspide che crollò con il terremoto del 1908 che distrusse Messina. L’ingresso molto semplice è ingentilito dalla porta bronzea eseguita dallo scultore Salvatore Incorpora nel 1980. Nelle sei formelle bronzee l’autore ha voluto ripercorrere la vita del Santo della “Charitas”. L’interno della chiesa, ad una sola navata e con volta a botte, è ricco di stucchi barocchi. Sul primo altare a destra è la statua della Madonna dell’Oreto “plasmata in forme ideali e soavissima nell’ambrata patinatura che il tempo sa manipolare”. È opera dello scultore Antonello Gagini del 1504. I restauri recenti della cappella hanno messo in luce precedenti affreschi; molto interessanti soprattutto quelli della volta che raccontano nella loro sovrapposizione le varie fasi artistiche in cui è incorsa negli anni. Sul secondo altare a destra è collocata la statua in terracotta cromata di San Francesco di Paola, opera forse del Cinquecento di autore ignoto. Sugli altari a sinistra modeste statue di Sant’Alfio e di San Filippo Siriaco. Sempre sul lato sinistro un bellissimo esempio di confessionale-pulpito in stile barocco con interessanti pitture. Di notevole importanza sulla volta della navata e dell’abside, dentro cornici a stucco, affreschi che raccontano fatti e miracoli del Santo della Charitas. Gli affreschi sono attribuibili a Giacinto Platania (1612-1691) di Acireale, ma non sono da escludere altri autori quali il Mignemi, il Grasso ed il Freri che a più riprese lavorarono nella chiesa. Nell’affresco centrale della volta dentro una cornice mistilinea è dipinta l’Apoteosi di San Francesco di Paola; gli altri due affreschi raffigurano San Francesco che resuscita un morto e San Francesco e l’indemoniato. Nel catino è raffigurata La gloria del Santo, dove San Francesco è attorniato dalle tre virtù teologali: Fede, Speranza, Carità, e dall’Arcangelo San Michele che presenta uno scudo con il motto dei Paolotti “Charitas”. La pala d’altare raffigura il Dogma Trinitario. Le tele sulla parete destra rappresentano Il Santo che guarisce un paralitico e La Battaglia di Lepanto (1571); quelle sulla parete sinistra, Il prigioniero liberato dal Santo e San Francesco alla Corte del Re di Napoli.
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