Cisterna della Regina

Cisterna della Regina
Cisterna della Regina, Belpasso, CT, Italia
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La cisterna si erge a ridosso dell’antica Strada Regia, di grande importanza nel sistema viario dell’epoca, e nelle vicinanze dell’antico monastero di San Nicolò l’Arena di Nicolosi.
Situata a nord-est del paese, fece parte di una tenuta reale del XIV secolo, residenza della regina Eleonora d’Angiò, fatta edificare nel 1337 dopo la morte del marito, Federico III d’Aragona. La villa, probabilmente rimaneggiata nel XVII e nel XIX secolo, venne investita da una colata lavica nel 1910 che si arrestò dopo averne ricoperto la maggior parte delle strutture e dell’originario edificio resta riconoscibile un solo ambiente, mentre nella zona si notano una serie di viali pertinenti al giardino, convergenti su una terrazza con sedili in muratura. La cisterna della villa, a pianta circolare e scoperta (35 mt di diametro per una profondità di circa 6), doveva raccogliere le acque piovane dalle varie terrazze e rimase parzialmente riempita dai materiali piroclastici di varie eruzioni. In qualche tratto, le sue pareti fanno intravedere tracce di intonaco medievale e alcune aperture attraverso le quali, grazie ad alcuni “canaletti” in pietra lavica, l’acqua si riversava all’interno dell’invaso. Veniva utilizzata per soddisfare il consumo idrico necessario per il sostentamento degli animali e per lavare i panni; infatti l’acqua, nonostante trascinasse con sé terra e detriti, nella cisterna si accumulava e decantava. Per questa ragione si potrebbe ipotizzare la presenza di una conca di decantazione sepolta sotto i sedimenti.
La cisterna si erge a ridosso dell’antica Strada Regia, di grande importanza nel sistema viario dell’epoca, e nelle vicinanze dell’antico monastero di San Nicolò l’Arena di Nicolosi presso cui la regina aveva riservata dai monaci una cella per la preghiera e la contemplazione e dove si spense il 9 agosto 1345.
Nei pressi del grande serbatoio idrico sono ancora visibili i resti di un pregevole altare votivo con nicchia, forse pertinente al rifacimento della villa del 1680 o allo scampato pericolo dall’eruzione dell’Etna del 1669. Al suo interno si possono ammirare gli affreschi ormai sbiaditi della Madonna della Guardia (al centro), di San Biagio (a sinistra) e di Santa Lucia (a destra).
- Indirizzo
Cisterna della Regina, Belpasso, CT, Italia
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