Edicola votiva del SS. Sacramento Ritrovato

Edicola votiva del SS. Sacramento Ritrovato

Edicola votiva del SS. Sacramento Ritrovato

Via Etnea, 12, 95030 Pedara CT, Italia

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Edificata intorno al 1825 per volontà del barone Domenico Papardo (1764-1839), è dedicata al SS. Sacramento di cui era molto devoto.

Edificata intorno al 1825 per volontà del barone Domenico Papardo (1764-1839), è dedicata al SS. Sacramento di cui era molto devoto. Per lo stesso motivo aveva fatto costruire una chiesa a San Giovanni Montebello ed un’altra a Catania, quest’ultima demolita nel 1886 per consentire il passaggio della linea ferroviaria, e ricostruita poi nell’attuale sito nei pressi della Stazione Centrale, 200 mt. più a nord della precedente.

Alla sua morte legò alla Chiesa Madre una vigna situata nel territorio di Pedara e con il ricavato della vendita del vino prodottovi, all’interno dell’edicola si dovevano perpetuamente accendere le candele nel giorno del Corpus Domini ed il lampione ogni sera così come egli solitamente faceva in vita, incaricando per testamento il parroco ed il sindaco pro-tempore di adempiere e perpetuare questa sua volontà.

L’icona, conosciuta anche come ’U Signuri asciatu – il Signore ritrovato (per ricordare il ritrovamento dell’ostensorio d’oro massiccio dopo il furto sacrilego avvenuto a Catania il 28 maggio 1796 nella chiesa di San Francesco Borgia di via Crociferi), originariamente era dipinta in affresco; successivamente fu sostituita con una pittura su latta e conserva le immagini delle tre devozioni del barone Papardo: quella al SS. Sacramento (centrale), all’Annunziata (della cui chiesa, per discendenza, aveva il diritto di patronato) e a S. Giuseppe (entrambe laterali). Durante gli ultimi lavori di restauro – realizzati a cura dell’Amministrazione Comunale e della Basilica di S. Caterina – sono riemersi i segni degli affreschi originari. I dipinti su latta oggi sono conservati all’interno della Sala Consiliare “G. Pappalardo” presso il Municipio, mentre sul posto sono state collocate delle copie.

L’edicola sorge all’inizio della strada che il barone aveva contribuito a costruire. Per la stima di cui diffusamente godeva, infatti, nel 1824 era stato eletto sorvegliante per la costruzione della nuova rotabile per Catania (via Etnea). Nel tempo in cui l’amministrazione borbonica aveva deciso di rendere “carrozzabili” alcune strade, il sindaco gli aveva affidato l’incarico di sovrintendere l’esecuzione dei lavori e fare in modo che fossero compiuti nei modi e nei tempi previsti.

 

 

 

Indirizzo

Via Etnea, 12, 95030 Pedara CT, Italia

Orari

Accessibilità: libera.

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