Giardino Pubblico

Giardino Pubblico
Giardino Pubblico (Villa Comunale), Via Giardino Vittorio Emanuele, Caltagirone, CT, Italia
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Strutturato sul modello dei giardini inglesi dall’arch. Giovan Battista Filippo Basile, è tra i più grandi ed originali della Sicilia.
Strutturato sul modello dei giardini inglesi dall’arch. Giovan Battista Filippo Basile, è tra i più grandi ed originali della Sicilia. I lavori ebbero inizio nel 1846 con opere di consolidamento e piantagione nella collina del Teatrino. Completata l’opera nel corso del secolo, nel 1915 Ernesto Basile, figlio di Giovan Battista, progettò l’accesso alla villa e all’edificio scolastico. Fu su suo suggerimento che probabilmente si costruì la grandiosa balaustra in terracotta policroma in stile floreale.
A rendere esecutivo e ad attuare il piano generale disegnato dal Basile, provvidero gli architetti calatini Salvatore Marino, Michele Fragapane e l’ingegnere civile Gaetano Aurichiella. Furono loro a realizzare anche l’ingresso principale, con i due piloni sormontati da leoni accovacciati, poi sostituito da un altro disegnato dall’arch. Saverio Fragapane, probabilmente in contemporanea alla costruzione del Teatro Politeama-Ingrassia, e dello stesso Fragapane è la cancellata che fa da recinto alla base del Teatrino del Bonajuto. Alla fine dell’Ottocento venne eseguita la grande zoccolatura in bugne di pietra della Marfisa addossata al Giardino Pubblico che corre lungo tutta la via Roma.
Nonostante i cambiamenti e le integrazioni, la Villa continua a rappresentare l’espressione più viva dell’identità collettiva della comunità caltagironese. Per la sua posizione collinare e la ricchezza della vegetazione, questo giardino pubblico, esteso circa 10 ettari, costituisce un’isola verde di particolare bellezza e vastità, con i caratteristici viali dei lecci e delle sophore, dei tigli, dei pini e dei cipressi che lo intersecano e ne delimitano le scarpate nelle quali si possono ammirare le essenze di viburno, lentisco, bosso, ligustro, pitosforo, lantana, acacia, alberi di Giuda, frassino, olmo, casuarina. Tanto la zona della flora a sud, che l’altopiano a nord del Giardino, sono ricchi di geometrie e simmetrie con una forte presenza di fiori in ogni stagione, dove non è raro incontrare essenze di ogni tipo. Molte, infine, sono le specie di uccelli grandi e piccoli che nidificano indisturbati tra i rami: oltre ai passeri, le gazze e i colombacci, si possono citare l’allocco, il merlo, il rampichino, il cardellino, la capinera, l’usignolo e la cinciallegra. Diverse, anche, le opere d’arte presenti, molte delle quali prodotte da ceramisti locali: fontane, statue, vasi istoriati, terrecotte di vario stile, ricche fioriere.
L’ingegnere civile Gaetano Aurichiella, molto incline a trarre ispirazione dagli stili medievali, nel 1853 aveva progettato e realizzato un grandioso palco musicale in legno in stile goticheggiante, con colonnine tortili, statue allegoriche, scudi e festoni. Risultato troppo ingombrante, nel 1859 venne ridotto nelle dimensioni dall’arch. Giambattista Nicastro che ne trasformò anche lo stile, da gotico a rinascimentale. Nei primi anni ’50 del Novecento fu ricostruito in cemento armato ed in stile moresco su progetto del geometra Salvatore Montalto, decorato con piastrelle e motivi ornamentali a rilievo di ceramica calatina, disegnati e realizzati da Antonino Ragona.
- Indirizzo
Via Giardino Vittorio Emanuele, Caltagirone, CT, Italia
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