Museo archeologico regionale Antonio Salinas

Museo archeologico regionale Antonio Salinas

Museo archeologico regionale Antonio Salinas

Piazza Olivella, 10, 90133 Palermo, Italia

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Il Museo archeologico regionale “Antonio Salinas” ha sede a Palermo, in Sicilia, e possiede una delle più ricche collezioni d’arte punica e greca d’Italia, nonché testimonianze di gran parte della storia siciliana. Il museo, già Casa dei Padri della Congregazione di San Filippo Neri, è stato dedicato ad Antonio Salinas, celebre archeologo e numismatico palermitano. […]

Il Museo archeologico regionale “Antonio Salinas” ha sede a Palermo, in Sicilia, e possiede una delle più ricche collezioni d’arte punica e greca d’Italia, nonché testimonianze di gran parte della storia siciliana. Il museo, già Casa dei Padri della Congregazione di San Filippo Neri, è stato dedicato ad Antonio Salinas, celebre archeologo e numismatico palermitano. Fa parte del complesso monumentale dell’Olivella, che comprende anche la chiesa di San Ignazio e l’attiguo Oratorio.

Il complesso architettonico venne iniziato sul finire del XVI secolo su progetto dell’architetto Antonio Muttone per la Casa dei Padri della Congregazione di San Filippo Neri; l’edificio fu completato nel XVII secolo. Il complesso monumentale include, oltre al museo, la chiesa di Sant’Ignazio e l’Oratorio di San Filippo Neri.

A seguito della legge sulla soppressione degli ordini religiosi del 1866,[1] l’edificio, confiscato alla Congregazione, divenne sede del museo nazionale. Per la trasformazione l’edificio venne completamente stravolto dalla sua forma originaria per andare incontro alle esigenze museali. Nel 1870 vi fu trasferita la collezione archeologica custodita nel museo dell’abbazia benedettina di San Martino delle Scale [2]

Sotto la direzione di Antonino Salinas (1873-1914) il Museo si arricchì in maniera consistente attraverso ricerche archeologiche condotte nell’isola, come a Mozia, Tindari e Selinunte, portando nel museo i reperti rinvenuti come quattro metope arcaiche, con un’opera di recupero delle opere d’arte tra le macerie dopo il terremoto di Messina del 1908, e grazie ad acquisti di opere e materiali salvati alla dispersione.

Durante la seconda guerra mondiale l’allora direttrice del museo, Jole Bovio Marconi, si occupò di rispostare tutto il materiale custodito all’interno del museo presso il monastero di San Martino delle Scale per preservare la collezione dalle distruzioni dei bombardamenti alleati. Nel 1949 Bovio Marconi si occupò della del riallestimento museale; la struttura era stata pesantemente danneggiata il progetto di recupero architettonico fu curato dall’architetto Guglielmo De Angelis d’Ossat. Nel 2009 il museo è stato chiuso per permetterne il restauro e il riammodernamento della struttura e dell’esposizione, ed è stato riaperto nel luglio 2016[3].

È inserito nel “Polo regionale di Palermo per i parchi e i musei archeologici con museo Salinas”. diretto da Francesca Spatafora[4].

Indirizzo

Via Bara all'Olivella, 24

Orari

dal martedì al sabato h 9,30-13,30 / 14,30-17,30; domenica e festivi h 9,30-13,30; lunedì riposo settimanale.

Prezzi

Biglietto ingresso: € 6.00 intero, € 3.00 ridotto; cumulativo (Museo Salinas-Palazzo Mirto): € 7.00 intero, € 4.00 ridotto; cumulativo (Museo Salinas-Palazzo Abatellis): € 10.00 intero, € 5.00 ridotto; cumulativo (Museo Salinas-Palazzo Abatellis- Palazzo Mirto): € 12.00 intero, € 6.00 ridotto

Tel 091 6116805/6/7 - fax 091 6110740
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