Porta Uzeda

Porta Uzeda

Porta Uzeda

Porta Uzeda, Piazza del Duomo, Catania, CT, Italia

Catania > Porta Uzeda

Costituisce l’uscita verso sud da piazza del Duomo e collega il Seminario dei Chierici con il Palazzo Arcivescovile e la Cattedrale di Sant’Agata.

Detta anche Porta grande della Marina, si trattò di una breccia aperta nel 1696 nel tratto di mura che si affacciava sul mare (Bastione di Sant’Agata) per mettere in comunicazione la nuova insenatura creatasi a seguito della colata lavica del 1669 e la Platea Magna, oggi piazza del Duomo. Voluta dal Duca di Camastra, fautore della ricostruzione come simbolo della rinata città dopo il terremoto del 1693, avrebbe rappresentato lo spirito di rinascita dalle macerie creando nel contempo un “salotto urbano” con la restante parte degli edifici che sarebbero dovuti sorgere tutt’intorno alla piazza affinché diventasse il cuore del nuovo volto barocco emerso con il piano di risanamento. Costituisce l’uscita verso sud da piazza del Duomo e collega il Seminario dei Chierici con il Palazzo Arcivescovile e la Cattedrale di Sant’Agata. La porta si apre tra le cinquecentesche mura di Carlo V ed è intitolata al viceré spagnolo Giovanni Francesco Paceco, duca di Uzeda (in castigliano Juan Francisco Pacheco, Duque de Uceda), in carica dal 1687 al 1696. La facciata si rifà a quella del Seminario e costituisce un fondale scenografico che unisce tutti i gioielli che si affacciano su piazza Duomo.

L’intitolazione al governatore spagnolo fu per qualche tempo estesa anche alla monumentale via Etnea, allora denominata e conosciuta come via Uzeda (la rua Uceda).

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