Santuario di Maria SS. Annunziata

Santuario di Maria SS. Annunziata

Santuario di Maria SS. Annunziata

Santuario Santissima Annunziata, Piazza Antonio Gagini, Bronte, Italia

Bronte > Santuario di Maria SS. Annunziata

Nella chiesa sono custoditi altri capolavori d’inesti­mabile valore: tele e simulacri, arredi, il soffitto a cassettoni policromi, i grandi archi ornati delle cappelle e degli altari che simmetricamente adornano le pareti.

L’inizio della costruzione è probabilmente di poco precedente alla riunione dei casali voluta da Carlo V nel 1535; nel 1625, invece, fu innalzato il campanile, mentre la facciata fu completata nel 1631. Il  coro e la cupola furono aggiunti nel 1811.

Sulla facciata principale risaltano il portale e la finestra con timpano; gli stipiti ed il frontone in pietra arenaria della porta, sebbene sfaldati dal tempo, presentano ancora con chiarezza il semplice disegno floreale e le figure di puttini e di demoni a rilievo che l’adornano. La scena raffigurata nella lunetta posta sopra ricorda il trasporto e l’arrivo sul piazzale della chiesa delle due statue del Gagini su un carro trainato da buoi. Attorno, infatti, si legge: “B.M.V. hujus civitatis Patronae princi­palis restauratum vetustissimum monumentum mirae traslationis simulacri”. Di particolare bellezza è il campanile cuspidato e di proporzioni mas­sicce, caratterizzato dalle vistose paraste bugnate e dal coronamento merlato.

La chiesa ha una cupola emisferica a sesto acuto con lanterna e il tetto a capanna con capriate in legno. Nei rilievi in bronzo della porta sono ri­portati i nomi delle contrade e dei 24 casali riuniti nell’antica Bronte che nella Madonna Annunziata, loro protettrice, ritrovarono una nuova “comu­ne identità”.

L’interno, a navata unica, ha otto altari e due cappelle e, in fondo al coro, uno stupendo arco che rac­chiude le due statue della Madonna e dell’Arcangelo Gabriele. L’Annunciazione è opera del Gagini e s’inserisce in quel filone artistico rinascimentale che nella sua scuola si fuse con le forme nuove del manierismo toscano e romano.

Nella chiesa sono custoditi altri capolavori d’inesti­mabile valore: tele e simulacri, arredi, il soffitto a cassettoni policromi, i grandi archi ornati delle cappelle e degli altari che simmetricamente adornano le pareti.

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