Prima scuola rurale di Pedara

Prima scuola rurale di Pedara
Via Tarderia, 57, 95030 Pedara CT, Italia
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Quest’antica masseria, oggi trasformata in residenza privata, risale alla prima metà dell’Ottocento, quando la colonizzazione agricola del territorio aveva raggiunto il suo culmine.
Quest’antica masseria, oggi trasformata in residenza privata, risale alla prima metà dell’Ottocento, quando la colonizzazione agricola del territorio aveva raggiunto il suo culmine. Era l’ultima casa del centro abitato prima della strada verso i boschi e le estese campagne più a monte e per questo era il punto di riferimento per i numerosi contadini, boscaioli e coloni che alcune volte al mese, di domenica, si recavano a turno in paese per approvvigionarsi. Molti di loro provenivano dalle contrade di Tarderia, Tre Monti, Vacchera, Fossa del Pero, Difeso, Monte Po, Piano dell’Edera, Simita, Sciammuru Lupu, Grotta Comune, Fondo Monastra, Rua di Mezzo, Monte Arso, percorrendo la mulattiera che, seguendo le pieghe del terreno, conduceva a Pedara e in certi tratti assumeva le sembianze di un vallone, con depressioni dal solco stretto spianate dalle acque piovane e dalle attività dei taglialegna che muovevano a strascico i tronchi ricavati dall’attività di rinnovo dei castagneti.
L’attuale via Tarderia non esisteva ancora e sarebbe stata realizzata solo durante l’epoca fascista. In questa masseria, quindi, fattori e rurali ricoveravano le bestie da soma o i carri in attesa di raccattare le provviste necessarie e ritornare nei campi per affrontare le settimane di lavoro successive. La povertà era diffusa e quel poco denaro in circolazione era destinato esclusivamente per gli alimenti o per qualche attrezzo agricolo. Quasi tutti andavano scalzi anche in inverno e, specie i bambini, con i calzoni corti tutto l’anno.
All’inizio del Novecento questo luogo era in grado di fornire un’assistenza didattica per i più piccoli mediante un’attività intrapresa da due sorelle che per alcuni decenni si mantennero impartendo lezioni. Di loro non si sa nulla e nemmeno che tipo di preparazione potessero aver ricevuto visto che, soprattutto le ragazze, era impensabile potessero andare a scuola oltre la terza elementare. In paese c’erano già le scuole comunali, ma erano aperte durante la settimana quando i contadini, invece, conducevano i loro figli in campagna. C’erano anche i Salesiani che nel 1898 avevano aperto un nuovo Istituto, ma da loro l’istruzione era a pagamento.
In questa tenuta nacque così la prima scuola per i rurali, frequentata soprattutto perché la sua ubicazione periferica faceva comodo a coloro che per le condizioni miserevoli in cui si trovavano, provavano vergogna nel presentarsi in paese. Vi si recavano soprattutto tra la fine dell’estate e l’autunno quando la popolazione contadina quintuplicava per via della vendemmia e della raccolta delle castagne, facendo giungere a Pedara numerose famiglie da altri luoghi. La struttura era costituita da uno stanzone, un forno grande per almeno otto vastedde (forme) di pane, le stalle, gli alloggi per la servitù, la carretteria, la cisterna. Per un certo periodo vi operò anche un maniscalco, l’ultimo del paese a ferrare cavalli, asini e muli fino alla completa scomparsa degli animali da soma (anni Sessanta del Novecento).
Alla morte delle maestre, l’abitazione rurale passò in mano alla famiglia Squadrito, specializzata nella singolare coltivazione delle orchidee e fu in quel periodo (anni Trenta del Novecento) che il terreno su cui sorgeva fu frazionato in tre parti dal podestà dell’epoca. Venne a crearsi, così, la via Tarderia, la terza strada che dirigeva verso il nord del paese dopo la via Annunziata e la via Capraio, e le curve iniziali che la caratterizzavano furono dette “curvi dô zu Paulu” – “curve dello zio Paolo” in memoria di Paolo Squadrito che vi abitava.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’insediamento fu trasformato in ovile, poi andò lentamente abbandonandosi fino a diventare un rudere informe. Fu Nuccio Sapienza che nei primi anni Ottanta del Novecento credette nel suo recupero con l’intenzione di farne anche una piccola galleria di oggetti appartenuti alla civiltà contadina oggi visitabile su appuntamento.
- Indirizzo
Via Tarderia, 57, 95030 Pedara CT, Italia
- Orari
Accessibilità: su richiesta direttamente al proprietario.
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