Teatro e Mostra permanente dell’Opera dei Pupi

Teatro e Mostra permanente dell’Opera dei Pupi

Via Alessi 5, 95024 Acireale, Sicilia Italia

Via Alessi 5, 95024 Acireale, Sicilia Italia

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I pupi di Acireale possiedono un’altezza che varia da un metro ad un metro e dieci centimetri, ed un peso tra i quindici e i venti chilogrammi.

La presenza dei pupi in Sicilia, come riferisce Giuseppe Pitrè (illustre antropologo siciliano), risale alla fine del ‘700 (si trattava di pupi rudimentali dalle rozze armature). L’evoluzione del pupo siciliano avviene durante il XIX secolo. Nella prima metà dell’800, Giusto Lodico realizza l’opera in quattro volumi. tratta dalla tradizione epico-cavalleresca della storia dei paladini di Francia, che rappresenta ancora oggi il repertorio tradizionale dell’opera dei pupi.

Nell’isola esistono due scuole principali dell’opera dei pupi: la scuola catanese che influenza la Sicilia orientale e quella palermitana che si diffonde nella Sicilia occidentale, divise tra loro sostanzialmente per la tecnica di manovra e la struttura del pupo. A Giovanni Grasso (1792/1863) e Gaetano Crimi (1807/1877) si fanno risalire le origini della scuola catanese.

Secondo la tecnica della scuola catanese, il manovratore fa muovere i pupi stando all’impiedi su un ponte chiamato “banco di manovra”, impugnando i due ferri che attraversano rispettivamente la
testa e la mano destra del pupo. Il manovratore della scuola palermitana si nasconde lateralmente dietro la scena di fondo e con dei ferri collegati ai pupi esegue le manovre.

Strutturalmente il pupo catanese ha le ginocchia rigide e la spada fissata nella mano destra, un’altezza di un metro, ed un peso di trenta chilogrammi. Il pupo palermitano è alto all’incirca ottanta centimetri ed è strutturalmente più articolato, ha il ginocchio che si piega e può sguainare la spada.

Il teatro di Acireale, per tecnica di manovra e struttura del pupo, si collega alla scuola catanese, ma presenta delle differenze circa le dimensioni del pupo e del banco di manovra. I pupi di Acireale
possiedono un’altezza che varia da un metro ad un metro e dieci centimetri, ed un peso tra i quindici e i venti chilogrammi. I ferri che consentono la manovra dei pupi sono più lunghi, essendo il banco di manovra più alto di quello catanese. Questa caratteristica conferisce una maggiore profondità prospettica tra pupo e scena di fondo.

Nel 1887 il puparo acese Don Mariano Pennisi fondò in via Tono il primo teatro dell’Opera dei Pupi. I suoi spettacoli piacevano e apparivano originali rispetto alla scuola catanese e palermitana poichè l’arte dei combattimenti, l’impostazione scenica, le dimensioni dei pupi, rivelavano un’autonoma capacità tecnica e recitativa. Il crescente successo spinse il Pennisi a spostarsi nel 1928 in una sala più capiente, in Via Alessi. Nel 1934 il testimone passò al figlio adottivo Emanuele Macrì il quale, all’apice della carriera artistica, esporto i suoi spettacoli all’estero. Scrittori, registi, giornalisti, uomini politici restarono ammirati dalla spontaneità della sua arte, scrivendone in termini entusiastici. Il segreto di tanto successo veniva rivelato dallo stesso Macrì “Prego credere che i miei pupi non sono fatti di legno – sono uomini veri, di carne, di sangue, di muscoli, di cuore”. Gli allievi del Macrì hanno proseguito la sua opera ed oggi mantengono viva la tradizione. Nel 1983 la Sopraintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Catania ha dichiarato che il Teatro di Via Alessi”… costituisce una testimonianza di rilevante interesse culturale in quanto unico esempio di teatro stabile la cui attività rimane legata alla tradizione siciliana dell’Opera dei Pupi”.

Oggi il complesso ospita le gesta dei paladini e per gentile concessione dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali, “la Mostra della Raccolta Teatro Pennisi-Macrì di Acireale, dei pupi e delle
attrezzature di teatri siciliani”. L’ampia raccolta comprende pupi, teste di pupi, cartelloni, panche ed attrezzature teatrali.

Indirizzo

Via Alessi, 5 Acireale CT

Orari

dal lunedì al sabato
9.00 - 13.00
15.30 - 19.30

095 7685611
cultura@comune.acireale.ct.it
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